Oltre i passi lo sguardo 2018-05-05T15:37:53+00:00

Graziella Cappelli è nata a Empoli (Terrafino) il 25 aprile 1945.
Ha lavorato come cassiera nei supermercati Coop.
Vive ad Empoli, ama la poesia, dove libera l’anima: valigia colma di emozioni.
Ha cominciato un cammino per trovare se stessa…

2706, 2018

Supponenza

2018/06/27|2 Comments

Il Giudizio
indossa il binocolo
della memoria
penetrandoti l’Anima
con raggi X.

La verità
abita in altre scarpe
nel magazzino
dell’oblio …
“Tace ma non acconsente” …

Graziella Cappelli

2706, 2018

Le spose bambine

2018/06/27|2 Comments

Troppo presto
giungono
i vostri promessi
vogliosi di sciogliervi
trecce d’innocenza
e poi immolarvi
sull’altare
del “pene d’oro”.

Donne inermi
in miniatura
che
nella solitudine
morite
pian piano
fra rivoli di sangue
tra le cosce …

Graziella Cappelli

3005, 2018

Autostima

2018/05/30|4 Comments

Linfa carente
nelle stanze
d’infanzia
nel travaglio
di pane
e carezze.
Luce fioca
ai semafori
in cantucci
nei suicidi
del vivere.
Ora
ti mostri
in foggia
di un tempo
consunto.

Stupefatta
sorseggio il tuo sole.

Graziella Cappelli

 

3005, 2018

Il dolore

2018/05/30|4 Comments

Una vita

per concepire

la geometria

del dolore.

É il perimetro

del cuore

e ne mantiene

i battiti

in ogni respiro.

Graziella Cappelli

3005, 2018

Affrescando

2018/05/30|4 Comments

Gettare
stampelle
e in punta di piedi
affrescare
l’Anima
di foglie
e frutti scarlatti
volatili
in respiro d’azzurro.
Nella volta
blu
lascio una fessura
ornata d’oro
per annusare
l’infinito.
Trovai
il vocabolario
dei colori
giù
nell’Inferno …

Graziella Cappelli

 

305, 2018

Strade

2018/05/03|0 Comments

Strade urbane
di sorrisi asfaltati
e parole infrante
sotto gomme
in corsa.

Strade allucinate
dove l’Anima
inciampa
nel rumore
di corpi falciati.

Strade arroganti
in falsi saluti
da protesi dentarie
indifferenti.

Strade degradate
dove affogo
la solitudine
nell’imbuto
di una bottiglia vuota.

Graziella Cappelli

 

305, 2018

Il rudere

2018/05/03|5 Comments

Mi aspettavi
vecchio cadente
seduto
sulle pietraie
di antiche solitudini.
Una sciarpa
di rovi
ti avvolgeva
il collo
e sulle spalle
ricurve
la lucertola
mostrava
verdi movenze.
Primavera
ti spargeva
viole
alle caviglie
e narcisi infilava
nel taschino
scrostato
del panciotto.
Cantava il cuculo
in odore
di selva
e bianche
infiorescenze d’olivi.
Venni
ad abbracciarti
fra intrichi d’ortiche
e nel tuo antro
di un tempo
svanito
una nidiata
di rondinotti
mi cinguettò negli occhi.

Graziella Cappelli 

1904, 2018

Passaggi

2018/04/19|2 Comments

Guardo il sole
sorgere
dal monte e
sbadigliare il bosco
nel frusciar
di foglie.
Ho il cuore
fresato di vita
e l’anima ordita
con fili
arcobaleno.
Spira
il vento
del passato
che mi sospinge
a scandire
passi nuovi.
E getto
solitudini
apro armadi
adagio
scheletri sull’erba
e sorridendo
ci danzo intorno.

Graziella Cappelli

1904, 2018

Risveglio

2018/04/19|2 Comments

Aprile
in bagliori d’olivina
e sandali
di foglie infradito.
Mostri
una gerla
di viole
cinguettio in fronde
specchi
di cieli turchini.
Spargi
sui prati
cappelli di margherite
e fra le pietre
poni
malve smerlate.
Risuona
In conca di ciliegi
l’armonica
di lievi piogge
e merla
volteggio
di siepe in siepe
sognando nidi.

Graziella Cappelli

1904, 2018

25 aprile 1945

2018/04/19|2 Comments

25 aprile 1945

Sono nata
nella casa
dalle tegole
rotte
e finestre
di vento.

Rifiorivano
i meli
sui campi
incrostati
di sangue.
La Liberazione
cantava
marciando
tra garrule
bandiere
e carri armati
a gremire
le piazze.

Ancora …
piange
la terra.

Graziella Cappelli