Oltre i passi lo s 2019-02-05T11:52:29+00:00

Graziella Cappelli è nata a Empoli (Terrafino) il 25 aprile 1945.
Ha lavorato come cassiera nei supermercati Coop.
Vive ad Empoli, ama la poesia, dove libera l’anima: valigia colma di emozioni.
Ha cominciato un cammino per trovare se stessa…

611, 2019

Anni sessanta

2019/11/06|4 Comments


Partivano
di buon mattino
le ragazze
di campagna
quando già
i buoi avanzavano
nei campi
e il sole
visitava le mura
dei casolari.
Salivano
sulla corriera azzurra
sagomata
tra passeggeri
intorpiditi
e il tic tac
del controllore
ai biglietti.
Scorrevano
dai finestrini
paesi e campanili
e nella calca
vampate di sudore
e sogni.
Poi le corse
verso le fabbriche
con il pranzo
oscillante
nella borsa
mentre dai bar
sciamava
aroma di caffè.

Graziella Cappelli

2609, 2019

Essere a casa

2019/09/26|6 Comments


La notte
salire in soffitta
isolandomi
dal resto del mondo.
Raccogliermi
sotto il soffitto a capanna
sorretto
da travi di legno.
Guardare
le cose passate
impregnate
di pathos
lasciandomi trasportare
lontano.
Cercare dal balconcino
la luna sui pini
ascoltando
il verso della civetta
sull’antenna del tetto
di fronte …

Graziella Cappelli

909, 2019

Piccola nativa americana

2019/09/09|2 Comments


Piccola
mai ci furono infanzie
più belle.
Amata e nutrita
coccolata
da tutta la tribù.
Libera di giocare
e correre
nelle praterie
col vento e col sole
fra i capelli.
Poi …
fosti donna forte
e guerriera
amica tenerissima
della Terra
moglie
e madre
meravigliosa.
Ma venne
il tempo oscuro
del Male
dolce squaw
e uomini sanguinari
vennero a spiumarti.

Graziella Cappelli

909, 2019

Il genocidio delle balene

2019/09/09|0 Comments


Più non vi vedrò
dolci vaporetti
a solcare il blu
degli oceani.
Né guarderò
capriole
né sorriderò
ai guizzi
freschi e spumosi.
State morendo
ad una ad una
ogni giorno
sempre di più
con le pance colme
di plastica.
E i mari e gli oceani
apriranno
i sipari
degli abissi
ai vostri cadaveri.

Graziella Cappelli

909, 2019

Razze

2019/09/09|0 Comments

Sulla tavolozza
di madre Terra
il fascino
di colori
amalgamati.

Ama dipingere i figli
in svariate sfumature
cercando
della sua immagine
l’armonia.

Ma l’odio fraterno …
gronda
il rosso sangue.

Graziella Cappelli

909, 2019

Tempo di abbandoni

2019/09/09|0 Comments


Piccolo
ti hanno gettato
per strada
come un rifiuto
Insieme
alla poltrona.
Creatura
canina
che credevi all’amore
del tuo amico
e da sempre
gli correvi intorno
con occhi dolci
scodinzolando.
Sei rimasto
ad aspettarlo
languendo
mentre
la denutrizione
sguainava
gli artigli
sul tuo fragile corpo.
Non tornano
sai …
gli assassini …
Il tuo cuore
ha il dolore più fondo.

Graziella Cappelli

1605, 2019

Sera

2019/05/16|4 Comments


Benedetta è la sera
che canta
la gloria
del giorno
sfumando di rosa
i silvani pendii.
Divina
scende
nell’ora dolce
ad agitare ventagli
di seta.
Incipria foglie
e quieta
scivola
tra olivi
accucciati.
Ombra nel bosco
in pigolio
poi dalla selva
si leva
un brivido di Luna.
Si espande
la gioia
su fili d’erba
mentre
adagiata
alzo gli occhi
perdendomi nell’infinito.

Graziella Cappelli

2304, 2019

Noi del ’45

2019/04/23|2 Comments

Nati dalle macerie
a piedi nudi
sulle stoppie
tra pozzanghere.
Rimpiattini
fra pagliai
mare immaginato
sull’aia
carri cigolanti
vacche amiche
campi gialli
immensi.
Tramontana
sulle gambe
camino spento
pane gustato
bambole di pezza
treni di latta.
In ginocchio
composti
sulle panche di chiesa
sei matite
macchie d’inchiostro
sui quaderni.
Sogni chiusi
in cartelle di cartone.

Graziella Cappelli

2803, 2019

Canzone d’aprile

2019/03/28|4 Comments

Attendo
freschi cappelli
di nuvole nere
voce di vento
a sollevare polvere
e nel buio …
lo scintillio
di gocce.
Poi scendono
lievi
a tamburellare
sul bosco secco
sui pini scagliosi
nei canneti
sfrangiati.
Odo
il tic tac
ai cigli malinconici
dell’Anima
così …
mi stiracchio
e sotto i ciliegi
sussurro
la tua cantilena
con iris viola tra le mani.

Graziella Cappelli – Immagine, le nuvole di Constable

1403, 2019

Cercando pace

2019/03/14|4 Comments


Lascio
il traffico urbano
a sputacchiare
veleni
i sorrisi defunti
sulle mura
saluti calpestati
sui marciapiedi.
Ritorno
a viandare
sulla via
sinuosa del poggio
tra lembi
di tramonto
impigliati
tra gli olivi.
Mi acquieto
ora che le ombre
ammantano
i profili delle colline
e già sui cigli
le mimose
s’innalzano
a brucare il cielo.
Esonda
dal cuore
una intramontabile
gioia
mentre
ai cipressi s’affaccia …
gravida Luna.

Graziella Cappelli