A Lara

Sei nata
nel mio giardino
d’inverno
sopra una coltre
soffice di foglie.
C’erano ancora
sugli steli nudi
bocci di rose
ricordo
di una calda
stagione.
Filtravano
da nubi nere
raggi di sole
che come lame
brillavano
sull’oro delle foglie.
Ti ho amata
quando
la tua pelle
sapeva di latte
ma …
in fretta
sei cresciuta.
Ora tu …
appartieni all’Universo.

Graziella Cappelli – (ph Adriano Mauri)

 

2019-01-09T22:02:03+00:00

2 Commenti

  1. Lalita 11 Gennaio 2019 al 0:27 - Rispondi

    che bella, mille complimenti

    • Graziella 11 Gennaio 2019 al 17:40 - Rispondi

      Grazie Lalita! Un grande abbraccio.

      Graziella

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