About Graziella

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Anni sessanta


Partivano
di buon mattino
le ragazze
di campagna
quando già
i buoi avanzavano
nei campi
e il sole
visitava le mura
dei casolari.
Salivano
sulla corriera azzurra
sagomata
tra passeggeri
intorpiditi
e il tic tac
del controllore
ai biglietti.
Scorrevano
dai finestrini
paesi e campanili
e nella calca
vampate di sudore
e sogni.
Poi le corse
verso le fabbriche
con il pranzo
oscillante
nella borsa
mentre dai bar
sciamava
aroma di caffè.

Graziella Cappelli

Anni sessanta 2019-11-06T23:50:09+00:00

Essere a casa


La notte
salire in soffitta
isolandomi
dal resto del mondo.
Raccogliermi
sotto il soffitto a capanna
sorretto
da travi di legno.
Guardare
le cose passate
impregnate
di pathos
lasciandomi trasportare
lontano.
Cercare dal balconcino
la luna sui pini
ascoltando
il verso della civetta
sull’antenna del tetto
di fronte …

Graziella Cappelli

Essere a casa 2019-09-26T21:37:14+00:00

Piccola nativa americana


Piccola
mai ci furono infanzie
più belle.
Amata e nutrita
coccolata
da tutta la tribù.
Libera di giocare
e correre
nelle praterie
col vento e col sole
fra i capelli.
Poi …
fosti donna forte
e guerriera
amica tenerissima
della Terra
moglie
e madre
meravigliosa.
Ma venne
il tempo oscuro
del Male
dolce squaw
e uomini sanguinari
vennero a spiumarti.

Graziella Cappelli

Piccola nativa americana 2019-09-09T23:12:55+00:00

Il genocidio delle balene


Più non vi vedrò
dolci vaporetti
a solcare il blu
degli oceani.
Né guarderò
capriole
né sorriderò
ai guizzi
freschi e spumosi.
State morendo
ad una ad una
ogni giorno
sempre di più
con le pance colme
di plastica.
E i mari e gli oceani
apriranno
i sipari
degli abissi
ai vostri cadaveri.

Graziella Cappelli

Il genocidio delle balene 2019-09-09T23:05:34+00:00

Razze

Sulla tavolozza
di madre Terra
il fascino
di colori
amalgamati.

Ama dipingere i figli
in svariate sfumature
cercando
della sua immagine
l’armonia.

Ma l’odio fraterno …
gronda
il rosso sangue.

Graziella Cappelli

Razze 2019-09-09T22:55:17+00:00

Tempo di abbandoni


Piccolo
ti hanno gettato
per strada
come un rifiuto
Insieme
alla poltrona.
Creatura
canina
che credevi all’amore
del tuo amico
e da sempre
gli correvi intorno
con occhi dolci
scodinzolando.
Sei rimasto
ad aspettarlo
languendo
mentre
la denutrizione
sguainava
gli artigli
sul tuo fragile corpo.
Non tornano
sai …
gli assassini …
Il tuo cuore
ha il dolore più fondo.

Graziella Cappelli

Tempo di abbandoni 2019-09-09T22:34:28+00:00

Sera


Benedetta è la sera
che canta
la gloria
del giorno
sfumando di rosa
i silvani pendii.
Divina
scende
nell’ora dolce
ad agitare ventagli
di seta.
Incipria foglie
e quieta
scivola
tra olivi
accucciati.
Ombra nel bosco
in pigolio
poi dalla selva
si leva
un brivido di Luna.
Si espande
la gioia
su fili d’erba
mentre
adagiata
alzo gli occhi
perdendomi nell’infinito.

Graziella Cappelli

Sera 2019-05-16T20:38:39+00:00

Noi del ’45

Nati dalle macerie
a piedi nudi
sulle stoppie
tra pozzanghere.
Rimpiattini
fra pagliai
mare immaginato
sull’aia
carri cigolanti
vacche amiche
campi gialli
immensi.
Tramontana
sulle gambe
camino spento
pane gustato
bambole di pezza
treni di latta.
In ginocchio
composti
sulle panche di chiesa
sei matite
macchie d’inchiostro
sui quaderni.
Sogni chiusi
in cartelle di cartone.

Graziella Cappelli

Noi del ’45 2019-04-23T18:55:07+00:00

Canzone d’aprile

Attendo
freschi cappelli
di nuvole nere
voce di vento
a sollevare polvere
e nel buio …
lo scintillio
di gocce.
Poi scendono
lievi
a tamburellare
sul bosco secco
sui pini scagliosi
nei canneti
sfrangiati.
Odo
il tic tac
ai cigli malinconici
dell’Anima
così …
mi stiracchio
e sotto i ciliegi
sussurro
la tua cantilena
con iris viola tra le mani.

Graziella Cappelli – Immagine, le nuvole di Constable

Canzone d’aprile 2019-03-28T16:52:05+00:00

Cercando pace


Lascio
il traffico urbano
a sputacchiare
veleni
i sorrisi defunti
sulle mura
saluti calpestati
sui marciapiedi.
Ritorno
a viandare
sulla via
sinuosa del poggio
tra lembi
di tramonto
impigliati
tra gli olivi.
Mi acquieto
ora che le ombre
ammantano
i profili delle colline
e già sui cigli
le mimose
s’innalzano
a brucare il cielo.
Esonda
dal cuore
una intramontabile
gioia
mentre
ai cipressi s’affaccia …
gravida Luna.

Graziella Cappelli

Cercando pace 2019-03-14T19:29:05+00:00