Essere a casa


La notte
salire in soffitta
isolandomi
dal resto del mondo.
Raccogliermi
sotto il soffitto a capanna
sorretto
da travi di legno.
Guardare
le cose passate
impregnate
di pathos
lasciandomi trasportare
lontano.
Cercare dal balconcino
la luna sui pini
ascoltando
il verso della civetta
sull’antenna del tetto
di fronte …

Graziella Cappelli

2019-09-26T21:37:14+00:00

6 Commenti

  1. Piera Maria Chessa 26 Settembre 2019 al 22:47 - Rispondi

    Ho camminato con te dentro la tua soffitta, e sempre insieme a te mi sono affacciata a guardare “la luna sui pini
    ascoltando
    il verso della civetta
    sull’antenna del tetto
    di fronte …”
    Che bei versi, Graziella!
    Un saluto
    Piera

  2. Graziella 27 Settembre 2019 al 15:10 - Rispondi

    Cara Piera, ti ringrazio infinitamente.
    Sono felice che questa poesia ti sia piaciuta. Un grande abbraccio.

    Graziella

  3. Annalisa 30 Settembre 2019 al 17:00 - Rispondi

    Una bella poesia Graziella, ci insegna , tramite immagini vivide, che non siamo solo il tempo che viviamo. Brava poetessa

    • Graziella 1 Ottobre 2019 al 0:10 - Rispondi

      Cara Annalisa, ciò che dici è vero, ma non sempre ci pensiamo.
      Grazie di cuore

      Graziella

  4. GIOVANNA GIORDANI 4 Ottobre 2019 al 20:39 - Rispondi

    Bella bellissima!
    Gio

    • Graziella 7 Ottobre 2019 al 21:56 - Rispondi

      Grazie, cara Giovanna. Felice della tua visita. Ti abbraccio.

      Graziella

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