Lamento di marzo

Scendono
lacrime di cielo
in pioggia fine
continua
sulla terra ferita.
Il bosco
con foglie dimesse
ripara
viole alle radici
e il ruscello
ingrossato
gorgoglia
il canto dolente
del mondo.
Non cambia
la storia dell’uomo
spossata
si ripete
dilagando
odio e violenza.
La superbia
è un pianto di resina
ai pini.

Graziella Cappelli

2018-10-10T16:17:38+00:00

2 Commenti

  1. GIOVANNA GIORDANI 11 ottobre 2018 al 21:19 - Rispondi

    La natura che si appresta a rinascere, ma non tutta l’umanità accoglie questo miracolo nella pace. Avidità e superbia non sanno abdicare alla fraternità.
    Sempre piacevole leggerti
    Giovanna

    • Graziella 19 ottobre 2018 al 18:20 - Rispondi

      Grazie infinite Giovanna!

      Graziella

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