L’invidia

Vederti alzare i pugni
e ruggire
con occhi di fuoco
la tua rabbia repressa.
Furente
indossi
scarponcini chiodati
in edera
avvolgente.
Caparbia
in solitaria ascendi
a soffocare
l’ignare vittime.
Poi livida …
annasperai
nel vuoto
ad urlare
la profonda solitudine.

Graziella Cappelli

2018-10-10T16:22:09+00:00

2 Commenti

  1. GIOVANNA GIORDANI 11 ottobre 2018 al 21:14 - Rispondi

    Come l’hai descritta bene questa causa di infiniti mali!
    Giovanna

    • Graziella 19 ottobre 2018 al 18:16 - Rispondi

      Vero Giovanna? Grazie.

      Graziella

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