Nina

Così mi chiamavi
madre
e poi dicevi:
“Ormai è finita” …
Guardavo
la tua pelle di cera
rivoli di sudore
nel collo
e gli occhi infiniti
di cielo.
L’odore dell’ospedale
mi premeva
alla gola e
non trovavo più
nel cestino dell’Amore
risposte da darti.
Scesero dal paravento
gli Angeli
a carezzarti la fronte
ma già
eri volata per sempre.
Un manto
di neve
mi coprì le spalle.

Graziella Cappelli

 

2018-10-31T09:10:32+00:00

6 Commenti

  1. Piera Maria Chessa 31 ottobre 2018 al 17:30 - Rispondi

    Affetto e nostalgia nelle tue parole, Graziella, sentimenti che in questa poesia hai saputo esprimere così bene.
    Grazie per averla condivisa.
    Un abbraccio.
    Piera

  2. Graziella 2 novembre 2018 al 9:49 - Rispondi

    Grazie di cuore, Piera.
    Un abbraccio

    Graziella

  3. Danila Oppio 2 novembre 2018 al 12:49 - Rispondi

    Un’immagine di indescrivibile dolore frammisto a un grande amore! Stupenda!

  4. Graziella 2 novembre 2018 al 22:11 - Rispondi

    Grazie Danila!
    Un abbraccio

    Graziella

  5. GIOVANNA GIORDANI 7 novembre 2018 al 13:36 - Rispondi

    Struggente…Un forte abbraccio
    Gio

    • Graziella 9 novembre 2018 al 14:29 - Rispondi

      Grazie, carissima Giovanna.

      Ricambio di cuore.
      Ciao
      Graziella

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