Oltre i passi lo sguardo 2018-05-05T15:37:53+00:00

Graziella Cappelli è nata a Empoli (Terrafino) il 25 aprile 1945.
Ha lavorato come cassiera nei supermercati Coop.
Vive ad Empoli, ama la poesia, dove libera l’anima: valigia colma di emozioni.
Ha cominciato un cammino per trovare se stessa…

1904, 2018

Passaggi

2018/04/19|2 Comments

Guardo il sole
sorgere
dal monte e
sbadigliare il bosco
nel frusciar
di foglie.
Ho il cuore
fresato di vita
e l’anima ordita
con fili
arcobaleno.
Spira
il vento
del passato
che mi sospinge
a scandire
passi nuovi.
E getto
solitudini
apro armadi
adagio
scheletri sull’erba
e sorridendo
ci danzo intorno.

Graziella Cappelli

1904, 2018

Risveglio

2018/04/19|2 Comments

Aprile
in bagliori d’olivina
e sandali
di foglie infradito.
Mostri
una gerla
di viole
cinguettio in fronde
specchi
di cieli turchini.
Spargi
sui prati
cappelli di margherite
e fra le pietre
poni
malve smerlate.
Risuona
In conca di ciliegi
l’armonica
di lievi piogge
e merla
volteggio
di siepe in siepe
sognando nidi.

Graziella Cappelli

1904, 2018

25 aprile 1945

2018/04/19|2 Comments

25 aprile 1945

Sono nata
nella casa
dalle tegole
rotte
e finestre
di vento.

Rifiorivano
i meli
sui campi
incrostati
di sangue.
La Liberazione
cantava
marciando
tra garrule
bandiere
e carri armati
a gremire
le piazze.

Ancora …
piange
la terra.

Graziella Cappelli

1604, 2018

Cercare mandorli

2018/04/16|0 Comments

 

Cercare mandorli

Scivolo
al suon di un organetto
sulle linee
incurvate dei colli
accarezzo cipressi
incappucciati di ricordi.
Fili d’erba
ad intrecciare
un tappeto nuovo e
il merlo
di seta saltellante.
Corre
uno spirito libero
sul pronunciarsi di gemme.
Teneramente
sciogliersi in acquerello.

1104, 2018

Dov’eri, Dio

2018/04/11|2 Comments

Dov’eri, Dio

T’invocavo
nel tempo dell’oblio
quando vomitavo
dolore
e l’anima lacerata
cadeva a brandelli.
Fuggii
sulla zattera
dei disperati
su mari di solitudini
cercando
spiagge parlanti.
Ora so…
che solo Tu
mi hai amato.

1104, 2018

Sera di primavera

2018/04/11|2 Comments

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sera di primavera

Marzo
soffia mantici
di vento
scuotendo
fascine
di bosco
scricchiolanti.
Spumeggiano
sulle balze
ciliegi divini
e, sui muretti
mugghiano
l’onde chiare
delle olivete.
Compagna
del gatto
addormentato,
sferruzzo
sogni
alla carezza
del ciocco
crepitante.
Poi …
lentamente
tutto
si acquieta e
si spegne
su due gazze
in volo
sul sorbo.

Graziella Cappelli

1004, 2018

Cara Poesia

2018/04/10|2 Comments

 

 

 

 

 

 

 

 

Cara Poesia

Lo sai …
Che nacqui
diversa
in quella casa
inerme
dove la Morte
amava sostare.
Ma …
ti mostravi
sinuosa
in bella calligrafia
dalla penna
del nonno.
Poi c’incontrammo
sui banchi
di scuola
e fu …
un grande Amore.
E c’eri
sulla cresta
degli uragani
nel fetore
delle discariche
nel silenzio
di urli interiori.
Sempre
ti vesti
di rose a siepe
contro
ogni scherno.
Non sarò sola
quando
tornerò al Padre.

Graziella Cappelli